Posts Tagged ‘acquaragia’

nebbia.

Sunday, November 22nd, 2009

e io che mi credevo che veniva a nevicare, invece mi sa che devo tenermi solo la nebbia. e se la neve è nella mia testa non la posso cacciare fuori e metterla al posto della nebbia. e appunto ci ho la nebbia che la mattina copre tutta la valle sotto casa mia e poi alle tre arriva sotto sotto casa mia e quindi questo è.
nebbia.
e poi raffreddore.

però ho scoperto che esiste quello che mi credevo non esisteva, cioè: il calendario delle catastrofi, e (però questo l’ho scoperto anni fa, e infatti sta nei miei link) le offerte della Lacuna Inc. la clinica che ti fa dimenticare che tu ami tantissimo qualcuno e con lui eri andata in tanti posti e ora se ci vai ti ricordi sempre che ci eri stata insieme a lui, e poi tutte le cose stupide (che si fanno quando sei felice) tipo i biglietti e i fiori che uno fa seccare nelle pagine del giovane holden, o ti cancella dalla mente il ricordo del tuo gatto (i ricordi belli che fanno male, insomma). E quindi esistono queste cose dei film di Gondry. Chi lo sapeva! io.
Forse sono io che non esisto, e non è vero che sto in mezzo alla nebbia e poi la notte il cappello i capelli e il cappotto si bagnano tutti, e torno a casa come se fossi passata in una nuvola, ma era solo la nebbia.

remember

(You don’t remember di Alexisanne)

in lo-fi

Sunday, September 20th, 2009

Non so se le mie orecchie perdono ogni giorno più smalto (uau) ma ogni pezzo che ascolto ultimamente mi pare sempre in lo-fi. Viaggiare in treno può diventare un’esperienza drammatica, quando rischi di incontrare le vecchie che tornano da Ischia e indossano maglie con la stampa di Marlon Brando nel Selvaggio circondata da paillettes. Ma i nipotini comprano i vecchi Topolini all’edicola della stazione di Napoli con la pubblicità del Dolce forno Harbert e di He-man, e forse la cosa ti tranquillizza un po’. Poi pensi che dovremmo avere tutti un flusso canalizzatore per i vecchi turbamenti. O almeno dei gelati da mangiare in quei momenti lì, quando vorresti averlo un flusso canalizzatore. Preferenza fior di fragola, o almeno il gelato che fanno quelli della conad con lo yogurt a banana o fragola.
Anche questa cosa è scritta in bassa qualità, si passa dalla prima alla seconda persona così, senza ritegno. Ma mica è solo questo: tra un po’ qualcuno potrebbe dire che vede la gente della sua generazione un po’ come Proust, quando cerca il tempo e lo trova nelle madeline inzuppate nel thè, e un po’ postmoderna, nel senso che sta sempre lì a citare il riconoscibile anche nel confidenziale. E qualcun altro potrebbe dire a quel qualcuno che dice sempre le stesse cose. Ma quel qualcuno non c’è. è appena andato a letto.
Che poi, in fondo, mi sento anche io in bassa qualità, ma non mi trovo tanto male. Sarà perchè oggi mi sento la febbre.

finalmente settembre.

Tuesday, September 1st, 2009

settembre col bene che ti voglio vedrai non finirà. (iaiaiaiaiaii)

genere, ragazzi, genere.
ma se dico acquaraggia invece di acquaragia si capisce che ho fatto una crasi tra le parole acqua e raggia?
dire “caricature dell’essere umano” è dire tutto? o no? o forse?
e azzeccarsi su un attentissimo e inquietantemente dettagliato sito di freak storici ha qualche risvolto psichiatrico?

era bello star svegli la notte e tutto il giorno dormire.
però finalmente è settembre.

TARM – Il mondo prima