500 day of summer.
C’è questo tizio che per lavoro scrive le frasi dei biglietti per gli auguri, e un giorno incontra questa segretaria del suo ufficio che si chiama Summer, e poi le canta There Is A Light That Never Goes Out degli Smith e lui pensa uau.
E quindi 500 giorni un po’ felici un po’ di merda un po’ che lei è stronza e una colonna sonora bellissima finché al 498° giorno lei gli dice che insomma lui non gli sconfifferava tanto.
E poi finisce il film. forse ho detto come finisce il film. ma forse no.
Il solito filmetto indie. che a me è piaciuto, e quando guardo una cosa al cinema mi piace ancora di più.