tre.

July 5th, 2010

ha una faccia che non è più una faccia. è come una mappa. una mappa dove puoi trovarci tutte le cose che hai detto, tutte le cose che hai fatto, tutte quelle cose che hai dimenticato. è una mappa che ti porta da qualche parte, ma tu non vuoi andarci, eppure non è difficile il percorso, è che non ti piace, perché una faccia con tanti difetti dà una mappa piena di difetti.
Non dico che tu non abbia ragione, anche io preferisco altro. solo che io per quella forma di guance, quella strada che sale agli occhi, non avrei fatto tante storie. poi (mi pare) a volte poteva sembrare meno fastidiosa.
però forse hai ragione tu, non c’era niente di speciale. piccola faccia, piccole strade, piccole cose.

tre.

Beati gli smemorati, perché avranno la meglio anche sui loro errori.

June 9th, 2010

(da Eternal Sunshine of the Spotless Mind)

Clementine: Joel…
Joel: Sì, mandarina…
Clementine: Io sono brutta?
Joel: Uhm?
Clementine: Quando ero piccola pensavo di sì. Non è possibile: l’ho detto e già piango. I grandi non capiscono quanto ci si può sentire soli da bambini, come se tu non contassi. Io avevo 8 anni e avevo dei giocattoli, delle bambole: la mia preferita era una bambola brutta che io chiamavo Clementine e la sgridavo in continuazione: non devi essere brutta, sii bella! Che assurdità. Come se, potendo trasformare lei, potessi per magia cambiare me stessa.
Joel: Sei bella.
Clementine: Joel, non mi lasciare mai.
Joel: Sei bella sei bella sei bella.

ecco. io vorrei scrivere un film così.
(video)

pancake day.

February 23rd, 2010

ok. oggi 23 febbraio è il National Pancake Day e nessuno mi aveva detto niente?
I pancake sono quella deliziosa e facile roba da fare con 2 uova, farina, latte, zucchero e lievito, poi si mette di volta in volta una parte del composto in una padella antianderente e dopo si impilano l’uno sull’altro e li si mangia cosparsi a volontà di marmellata o (se lo trovate) sciroppo d’acero o quello che vi sconfiffera.

Vabbè, almeno ho una scusa per postare questo vecchio video in stop motion. ovviamente il tema è pancake.

marta antelo.

February 22nd, 2010

se dovessi scegliere, sceglierei Jack Black, le magliette a righe, Lucy in the Sky With Diamond, i film con gli italoamericani, e anche lei, Marta Antelo (e poi diecimila altre cose, in realtà :) ).

é spagnola, un po’ retrò e ha disegnato il manifesto per la Fiera del Libro di Valencia.

trovato.

February 9th, 2010

Ho visto questo suo bellissimo disegno per una copertina di un libro feltrinelli (che però uscirà con un’altra copertina). Sarà per la neve, perchè mi piacciono i cappelli e le sciarpe. E perché è un acquerello.
Sarà che poi ho scoperto che si chiama Gianluca Folì, perché ha disegnato anche la copertina dell’ultimo Ali Smith. Sarà che nonostante la mia sordità e la momentanea incoprensibilità delle parole di un radical chicchissimo editor, se voglio arrivo a tutte le cose inutili ma belle che mi piacciono.

non è bello? si.

ciao beck (e charlotte).

January 28th, 2010

Se io dicessi che qualcosa di nuovo di Beck mi è mancato, come mi sei mancato tu, mentirei. Mi sei mancato più tu.
Perciò, tornando a Beck, va bene che ha fatto un disco con Charlotte Gainsbourg (che è nel film di cui parlavo l’altra volta, ti ricordi?), basta che si senta che è roba sua.
Il disco è uscito questo mese, io un po’ l’ho ascoltato e mi piace, il video Heaven can wait è folle ed elegante, lei è bellissima e lui ha la faccia un po’ stanca. Il disco si chiama IRM, acronimo che sta per risonanza magnetica, e infatti la Gainsbourg (Beck…) ha cercato di riprodurne i suoni nella canzone omonima. Perché? Perché pare che Charlotte ne abbia fatte tante in seguito a una caduta.

Charlotte Gainsbourg & Beck – IRM

p.s. una vera recensione qui

questi cazzo di anni zero.

December 31st, 2009

buon fine anno e inizio a me.

no alarms and no surprises.

:)

Sigur Ros – Hoppipolla

500 day of summer.

December 24th, 2009

C’è questo tizio che per lavoro scrive le frasi dei biglietti per gli auguri, e un giorno incontra questa segretaria del suo ufficio che si chiama Summer, e poi le canta There Is A Light That Never Goes Out degli Smith e lui pensa uau.
E quindi 500 giorni un po’ felici un po’ di merda un po’ che lei è stronza e una colonna sonora bellissima finché al 498° giorno lei gli dice che insomma lui non gli sconfifferava tanto.
E poi finisce il film. forse ho detto come finisce il film. ma forse no.
Il solito filmetto indie. che a me è piaciuto, e quando guardo una cosa al cinema mi piace ancora di più.

Regina Spektor – Us

neve.

December 23rd, 2009

finalmente. ma giorni fa, ora no.

100_2793

ora sono a casa e ho ritrovato la mia valigia che avevo perso, ma questa storia è troppo lunga…

The Moldy Peaches – Anyone else but you

come stai.

December 3rd, 2009

“Ho mentito ogni volta che ho detto “sto bene”. Tutte le volte. E questo lo sapevano tutti. Era per questo che distoglievano gli occhi. Siamo tutti vigliacchi. Non è vero?”
(Gipi, LMVDM)

Se ci penso è tutto vero, se non ci penso non è tutto vero? E così si dicono le frasi che vanno bene per tutti, o per nessuno. O forse vanno bene perché in fondo è sempre la stessa storia scritta/disegnata e comunque raccontata milioni di volte in diversi milioni di modi. Però. Che vita di.

jon brion – theme

(sono monotematica ultimamente. e mi piacciono i punti. punto)