ciao beck (e charlotte).

January 28th, 2010

Se io dicessi che qualcosa di nuovo di Beck mi è mancato, come mi sei mancato tu, mentirei. Mi sei mancato più tu.
Perciò, tornando a Beck, va bene che ha fatto un disco con Charlotte Gainsbourg (che è nel film di cui parlavo l’altra volta, ti ricordi?), basta che si senta che è roba sua.
Il disco è uscito questo mese, io un po’ l’ho ascoltato e mi piace, il video Heaven can wait è folle ed elegante, lei è bellissima e lui ha la faccia un po’ stanca. Il disco si chiama IRM, acronimo che sta per risonanza magnetica, e infatti la Gainsbourg (Beck…) ha cercato di riprodurne i suoni nella canzone omonima. Perché? Perché pare che Charlotte ne abbia fatte tante in seguito a una caduta.

Charlotte Gainsbourg & Beck – IRM

p.s. una vera recensione qui

questi cazzo di anni zero.

December 31st, 2009

buon fine anno e inizio a me.

no alarms and no surprises.

:)

Sigur Ros – Hoppipolla

500 day of summer.

December 24th, 2009

C’è questo tizio che per lavoro scrive le frasi dei biglietti per gli auguri, e un giorno incontra questa segretaria del suo ufficio che si chiama Summer, e poi le canta There Is A Light That Never Goes Out degli Smith e lui pensa uau.
E quindi 500 giorni un po’ felici un po’ di merda un po’ che lei è stronza e una colonna sonora bellissima finché al 498° giorno lei gli dice che insomma lui non gli sconfifferava tanto.
E poi finisce il film. forse ho detto come finisce il film. ma forse no.
Il solito filmetto indie. che a me è piaciuto, e quando guardo una cosa al cinema mi piace ancora di più.

Regina Spektor – Us

neve.

December 23rd, 2009

finalmente. ma giorni fa, ora no.

100_2793

ora sono a casa e ho ritrovato la mia valigia che avevo perso, ma questa storia è troppo lunga…

The Moldy Peaches – Anyone else but you

come stai.

December 3rd, 2009

“Ho mentito ogni volta che ho detto “sto bene”. Tutte le volte. E questo lo sapevano tutti. Era per questo che distoglievano gli occhi. Siamo tutti vigliacchi. Non è vero?”
(Gipi, LMVDM)

Se ci penso è tutto vero, se non ci penso non è tutto vero? E così si dicono le frasi che vanno bene per tutti, o per nessuno. O forse vanno bene perché in fondo è sempre la stessa storia scritta/disegnata e comunque raccontata milioni di volte in diversi milioni di modi. Però. Che vita di.

jon brion – theme

(sono monotematica ultimamente. e mi piacciono i punti. punto)

nebbia.

November 22nd, 2009

e io che mi credevo che veniva a nevicare, invece mi sa che devo tenermi solo la nebbia. e se la neve è nella mia testa non la posso cacciare fuori e metterla al posto della nebbia. e appunto ci ho la nebbia che la mattina copre tutta la valle sotto casa mia e poi alle tre arriva sotto sotto casa mia e quindi questo è.
nebbia.
e poi raffreddore.

però ho scoperto che esiste quello che mi credevo non esisteva, cioè: il calendario delle catastrofi, e (però questo l’ho scoperto anni fa, e infatti sta nei miei link) le offerte della Lacuna Inc. la clinica che ti fa dimenticare che tu ami tantissimo qualcuno e con lui eri andata in tanti posti e ora se ci vai ti ricordi sempre che ci eri stata insieme a lui, e poi tutte le cose stupide (che si fanno quando sei felice) tipo i biglietti e i fiori che uno fa seccare nelle pagine del giovane holden, o ti cancella dalla mente il ricordo del tuo gatto (i ricordi belli che fanno male, insomma). E quindi esistono queste cose dei film di Gondry. Chi lo sapeva! io.
Forse sono io che non esisto, e non è vero che sto in mezzo alla nebbia e poi la notte il cappello i capelli e il cappotto si bagnano tutti, e torno a casa come se fossi passata in una nuvola, ma era solo la nebbia.

remember

(You don’t remember di Alexisanne)

argh.

November 2nd, 2009

come una brutta canzone dove ci stanno mille parole che non hanno alcun senso.
allora tutti parlano parlano parlano ma non c’è una cosa ragionevole detta, e tante sillabe e lettere e virgole punti e parentesi e caporali e apici l’uno sull’altro e a fianco e di lato, che tutto sembra così ohdehjè+ù’+2èpèèèksaQ34R4%/&(/ e forse è anche peggio.
e non è che poi domani uno torna a ieri.

Fiona Apple – Across The Universe

input

November 1st, 2009

se dici torno a casa e casa non esiste. se poi non ti lavi subito la faccia che è come dire non mi sveglio oggi. oggi è tornoalettoche nonèveroniente.

(clicca sull’immagine per vedere il sito di chi ha fatto sto disegno, nonostante tutto ti dò sempre input di cazzate o lettore del blog de mi nonno).

autunno urbinate

October 20th, 2009

allora, qui fa proprio freddo, ma freddo freddo. freddissimo.

dicono che poi verrà a nevicare, io non vedo la neve dall’ottantasei. perché non è che poi io vada a sciare. proprio no.

cos’è uno sweded e come farne uno

October 5th, 2009

Primo (ma non c’è un secondo), se non lo sapete vuol dire che non avete visto Be Kind Rewind di Micheal Gondry, uscito da noi con l’orribile titolo Gli Acchiappafilm. Ma vabbè. Nel film c’è il bellissimo e mai troppo adulato dalla critica Jack Black che lavora in un negozio che negli anni del divudì si ostina a nolleggiare videocassette di film. Poi un giorno Jack Black si prende il magnetismo e smagnetizza i video, e ora come fa? che il propretario del negozio è andato a fare lo spionaggio industriale in un negozio tipo blockbuster, e se lo scopre sono bei cazzi. Allora lui coinvolge il suo amico che ha la telecamera e la tizia della lavanderia lì all’angolo e fanno i film che loro chiamano sweded (tradotto in Italia “film maroccati”… mah) con gli effetti speciali di carta (c’entra sempre la carta) e che durano meno di 10 minuti e sono più belli degli originali, ma solo perché sono un’altra cosa.
Allora succede che anche chi ha visto il film (e non è Jack Black) si mette a fare gli sweded. alcuni fanno schifo, altri sono proprio fighi (tipo Back to the Future, Forrest Gump. Questo è il mio preferito, Edward Shissorhands). Cioè in realtà è stato Michel Gondry (cioè non proprio lui, ma quelli che gli amministrano il canale youtube del film) che ha indetto un corcorso di sweded, all’inizio, poi ci si è preso gusto ed ecco lì tanti sweded. tanti. questo un anno e mezzo fa.

Oggi invece una persona, che ha occhi che dentro ci ho messo tutte le cose più belle, mi ha regalato la scoperta di questi tizi che mi piacciono anche solo perché vestono come taglialegna del Kentucky e perchè la copertina del loro lp è proprio bella. qua giù. ecco. Il pezzo è Say Please, e i tizi sono i Monster of Folk.