pancake day.

February 23rd, 2010

ok. oggi 23 febbraio è il National Pancake Day e nessuno mi aveva detto niente?
I pancake sono quella deliziosa e facile roba da fare con 2 uova, farina, latte, zucchero e lievito, poi si mette di volta in volta una parte del composto in una padella antianderente e dopo si impilano l’uno sull’altro e li si mangia cosparsi a volontà di marmellata o (se lo trovate) sciroppo d’acero o quello che vi sconfiffera.

Vabbè, almeno ho una scusa per postare questo vecchio video in stop motion. ovviamente il tema è pancake.

marta antelo.

February 22nd, 2010

se dovessi scegliere, sceglierei Jack Black, le magliette a righe, Lucy in the Sky With Diamond, i film con gli italoamericani, e anche lei, Marta Antelo (e poi diecimila altre cose, in realtà :) ).

é spagnola, un po’ retrò e ha disegnato il manifesto per la Fiera del Libro di Valencia.

trovato.

February 9th, 2010

Ho visto questo suo bellissimo disegno per una copertina di un libro feltrinelli (che però uscirà con un’altra copertina). Sarà per la neve, perchè mi piacciono i cappelli e le sciarpe. E perché è un acquerello.
Sarà che poi ho scoperto che si chiama Gianluca Folì, perché ha disegnato anche la copertina dell’ultimo Ali Smith. Sarà che nonostante la mia sordità e la momentanea incoprensibilità delle parole di un radical chicchissimo editor, se voglio arrivo a tutte le cose inutili ma belle che mi piacciono.

non è bello? si.

ciao beck (e charlotte).

January 28th, 2010

Se io dicessi che qualcosa di nuovo di Beck mi è mancato, come mi sei mancato tu, mentirei. Mi sei mancato più tu.
Perciò, tornando a Beck, va bene che ha fatto un disco con Charlotte Gainsbourg (che è nel film di cui parlavo l’altra volta, ti ricordi?), basta che si senta che è roba sua.
Il disco è uscito questo mese, io un po’ l’ho ascoltato e mi piace, il video Heaven can wait è folle ed elegante, lei è bellissima e lui ha la faccia un po’ stanca. Il disco si chiama IRM, acronimo che sta per risonanza magnetica, e infatti la Gainsbourg (Beck…) ha cercato di riprodurne i suoni nella canzone omonima. Perché? Perché pare che Charlotte ne abbia fatte tante in seguito a una caduta.

Charlotte Gainsbourg & Beck – IRM

p.s. una vera recensione qui

questi cazzo di anni zero.

December 31st, 2009

buon fine anno e inizio a me.

no alarms and no surprises.

:)

Sigur Ros – Hoppipolla

500 day of summer.

December 24th, 2009

C’è questo tizio che per lavoro scrive le frasi dei biglietti per gli auguri, e un giorno incontra questa segretaria del suo ufficio che si chiama Summer, e poi le canta There Is A Light That Never Goes Out degli Smith e lui pensa uau.
E quindi 500 giorni un po’ felici un po’ di merda un po’ che lei è stronza e una colonna sonora bellissima finché al 498° giorno lei gli dice che insomma lui non gli sconfifferava tanto.
E poi finisce il film. forse ho detto come finisce il film. ma forse no.
Il solito filmetto indie. che a me è piaciuto, e quando guardo una cosa al cinema mi piace ancora di più.

Regina Spektor – Us

neve.

December 23rd, 2009

finalmente. ma giorni fa, ora no.

100_2793

ora sono a casa e ho ritrovato la mia valigia che avevo perso, ma questa storia è troppo lunga…

The Moldy Peaches – Anyone else but you

come stai.

December 3rd, 2009

“Ho mentito ogni volta che ho detto “sto bene”. Tutte le volte. E questo lo sapevano tutti. Era per questo che distoglievano gli occhi. Siamo tutti vigliacchi. Non è vero?”
(Gipi, LMVDM)

Se ci penso è tutto vero, se non ci penso non è tutto vero? E così si dicono le frasi che vanno bene per tutti, o per nessuno. O forse vanno bene perché in fondo è sempre la stessa storia scritta/disegnata e comunque raccontata milioni di volte in diversi milioni di modi. Però. Che vita di.

jon brion – theme

(sono monotematica ultimamente. e mi piacciono i punti. punto)

nebbia.

November 22nd, 2009

e io che mi credevo che veniva a nevicare, invece mi sa che devo tenermi solo la nebbia. e se la neve è nella mia testa non la posso cacciare fuori e metterla al posto della nebbia. e appunto ci ho la nebbia che la mattina copre tutta la valle sotto casa mia e poi alle tre arriva sotto sotto casa mia e quindi questo è.
nebbia.
e poi raffreddore.

però ho scoperto che esiste quello che mi credevo non esisteva, cioè: il calendario delle catastrofi, e (però questo l’ho scoperto anni fa, e infatti sta nei miei link) le offerte della Lacuna Inc. la clinica che ti fa dimenticare che tu ami tantissimo qualcuno e con lui eri andata in tanti posti e ora se ci vai ti ricordi sempre che ci eri stata insieme a lui, e poi tutte le cose stupide (che si fanno quando sei felice) tipo i biglietti e i fiori che uno fa seccare nelle pagine del giovane holden, o ti cancella dalla mente il ricordo del tuo gatto (i ricordi belli che fanno male, insomma). E quindi esistono queste cose dei film di Gondry. Chi lo sapeva! io.
Forse sono io che non esisto, e non è vero che sto in mezzo alla nebbia e poi la notte il cappello i capelli e il cappotto si bagnano tutti, e torno a casa come se fossi passata in una nuvola, ma era solo la nebbia.

remember

(You don’t remember di Alexisanne)

argh.

November 2nd, 2009

come una brutta canzone dove ci stanno mille parole che non hanno alcun senso.
allora tutti parlano parlano parlano ma non c’è una cosa ragionevole detta, e tante sillabe e lettere e virgole punti e parentesi e caporali e apici l’uno sull’altro e a fianco e di lato, che tutto sembra così ohdehjè+ù’+2èpèèèksaQ34R4%/&(/ e forse è anche peggio.
e non è che poi domani uno torna a ieri.

Fiona Apple – Across The Universe